Associazione Massimo Urbani

Siamo un associazione culturale di musicisti di jazz, senza scopo di lucro costituita nel gennaio 2002.
lunedì, 10 novembre 2008

La scena jazz romana

Con questo nuovo post l'Associazione Massimo Urbani intende riprendere i contatti diretti con appassionati, jazzofili e, perchè no, addetti ai lavori (musicisti e giornalisti specializzati) ed esortare tutti al confronto e alla dialettica riguardo la musica jazz in generale e alla situazione romana in particolare.
L'Associazione,  in collaborazione con "Felt Music Club & School", da quest'anno organizza regolarmente delle JAM SESSIONS: ogni martedì, nel locale di via degli Ausoni, un diverso musicista affermato o emergente - coadiuvato dai suoi collaboratori abituali - è chiamato a organizzare, coordinare e gestire una serata di confronto e incontro tra musicisti di jazz. Ovviamente, a tutti è data la possibilità di esprimersi e suonare in un contesto accogliente e al contempo di alto livello professionale.
La pratica della jam session consente da sempre, negli annali della storia della nostra musica, di fare il PUNTO DELLA SITUAZIONE sulla "salute" del jazz in un certo luogo e in un determinato momento. In più, basta scorrere le pagine degli opuscoli su cosa fare in città (Trovaroma, Romac'è, TimeOut ecc.) per notare come la musica dal vivo a Roma sia ESSENZIALMENTE di impianto o di estrazione jazzistica. Non è un caso che siano prolificati gli SPAZI dove si suona jazz tanto che varrebbe la pena fare una prima lista: fra i veri e propri "Jazz Clubs", oltre lo storico Alexanderplatz - fino a pochi anni fa unico club esclusivamente di jazz, da quando aveva chiuso il Music Inn - oggi si possono citare almeno il Charity, il Gregory's, il Be-Bop, il Felt, il Cotton Club, il Jazz Magazine, lo Smokers, il Beba Do Samba; poi, ovviamente, i grandi luoghi "istituzionali": la Casa Del Jazz e l'Auditorium (quest'ultimo ha anche una Big Band); si suona poi "anche" jazz al Micca Club, al Fonclea, al Dimmidisì, al Lettere Caffè, all'Oppio Caffè, al Voy, al Pentagrappolo...
Inoltre sono nate numerose etichette discografiche indipendenti orientate alla documentazione della "Jazz Scene" capitolina.
Sembra il caso di notare come a Roma, in particolare, si sia creata una temperie espressiva senza precedenti (con musicisti che si trasferiscono da altre città italiane e che possono vivere di jazz e "zone limitrofe"), e come il livello tecnico ed espressivo sia giunto a soglie davvero ragguardevoli.
Inutile dire che Massimo Urbani sarebbe felice di vedere una situazione del genere! Lui era sempre il primo a tuffarsi in jam session con tutti, ed affrontava con serenità e con spirito positivo sia le differenze stilistiche che... tecnico-espressive, includendo ed esortando i musicisti più giovani con grande veemenza.
Urge, purtroppo, notare anche come gli "organi" del settore, la critica, la stampa specializzata, i media di diverso tipo e natura - tranne pochissime e recentissime eccezioni come la rivista "Jazz Magazine" e il TG2 Dossier - IGNORINO completamente tale inedita e inaudita situazione musicale, che noi riteniamo essere DI ALTISSIMO LIVELLO ARTISTICO, PROFESSIONALE E CULTURALE,  e quindi assolutamente degna di nota.
postato da: AssMaxUrbani alle ore 02:15 | link | commenti | commenti
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martedì, 23 settembre 2008

 

UN ALTRO EVENTO: IL MAX LIVES

postato da: AssMaxUrbani alle ore 22:37 | link | commenti | commenti
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martedì, 23 settembre 2008

ALTRI EVENTI DELL'ASSOCIAZIONE

postato da: AssMaxUrbani alle ore 22:33 | link | commenti | commenti
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domenica, 17 febbraio 2008

IL NOSTRO PRIMO EVENTO NEL 2002

Per saperne di più AssociazioneMassimoUrbani

postato da: AssMaxUrbani alle ore 23:43 | link | commenti (9) | commenti (9)
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domenica, 17 febbraio 2008

Informazioni su Massimo Urbani

1957 Nasce a Roma nel quartiere di Montemario l' otto maggio, da Ugo Urbani e Maria Teresa Tamantini. Primogenito, lo seguiranno Maurizio, Gianni, Marco e Barbara.

1963 Una foto dell' album di famiglia, lo ritrae con una tromba in mano. Dalla frequentazione delle bande musicali, quella di quartiere e quella di Camerata Nuova ( paese paterno ), nasce il suo interesse.

1968 In possesso del suo primo strumento, un clarinetto, entra nella banda di Monte Mario sotto la guida del Prof. Gino Tomassetti che gli consiglierà nell' anno successivo di passare al sax alto.

1971 Suona in piccole formazioni amatoriali di Rhythm 'n Blues, dove suo zio Luciano è alla batteria. Lavora anche in gruppi di musica leggera con il batterista Sandro Montani. Il sassofonista Tony Formichella lo invita alle prime jam session al Folkstudio di via Garibaldi, dove viene notato da Mario Schiano.

1972 Entra come uditore al corso di musica Jazz tenuto da Giorgio Gaslini al Conservatorio di S. Cecilia. Con lui, Tony Formichella, Maurizio Giammarco, Tommaso Vittorini, Bruno Tommaso, Roberto Della Grotta, Patrizia Scascitelli.

1973 Gaslini lo convoca nel suo quartetto. Partecipano al festival di Bergamo dove Massimo ottiene grandi riconoscimenti. Incide "Sud" con Mario Schiano, "Message" e "Favola Pop" con Gaslini. Nel mese di Settembre si trasferisce a Parma per collaborare con il gruppo jazz - rock degli "Area".Di questo incontro purtroppo, non ci restano testimonianze discografiche.

1974 Abbandona il gruppo a febbraio. Collabora con Enrico Rava, con il quale incide il vol. n° 14 della collana "Jazz a confronto", nel vol. precedente è per la prima volta leader di una registrazione disco- grafica a fianco del percussionista Nestor Astarita e del contrabbas- sista Calvin Hill. Con Rava è anche a New York per un ingaggio di due settimane in un club e un passaggio televisivo.

1977 Muore sua madre, la nonna paterna Fernanda si occupa della famiglia. Massimo si trasferisce a Milano.

1978 Suona con Larry Nocella, Luigi Bonafede, Furio Di Castri. Alla batteria Paolo Pellegatti o Tullio De Piscopo.

1979 Incide "360° Aeutopia" (secondo lavoro a suo nome) con una sezione ritmica di musicisti Americani e vince il premio della critica Italiana. Partecipa al "Jazz Jamboree" di Varsavia. Tiene concerti con Chet Baker e Nicola Stilo.

1980 E' con Enrico Pieranunzi ed Art Farmer per il disco "Isis".Torna poi in sala per "Dedications to A. A. and J. C."con il pianista Luigi Bonafede. Rivisita grandi ballad legate a "Trane" come "Soul Eyes" e "Naima" e negli originals " L' Amore" e "Max's Mood" lo sentiamo pienamente calato in quella dimensione spirituale a lui così affine.

1983 Vince il premio "Top Jazz"

1984 E' ancora con Bonafede per "Five for Jazz" e con Pieranunzi per "Autumn Song", disco live registrato a Berlino.

1985 Riceve a Roma, il premio "Charlie Parker" assegnato nello stesso anno anche a Phil Woods. Nella serata, la sua esposizione del bridge di "Round Midnight" provocherà una scrosciante "standing ovation".

1986 Realizza "Via G. T." con il quintetto di G. Tommaso che vede alla tromba Paolo Fresu. Con questo gruppo suonerà in North Carolina l' anno successivo.

1987 E' in sala per "Easy to Love" e "Duets improvisations for Yardbird".

1988 Conosce Valentina Amadori, da cui avrà un figlio nel 1993. Al Teatro Olimpico di Roma,. tiene uno splendido omaggio a George Gershwin con Paul Motian, Enrico Rava, Furio Di Castri e Augusto Mancinelli. Interrompe poi la sua attività per un paio di mesi per la frattura di un braccio riportata in un incidente automobilistico.

1989 Muore Fernanda, la nonna paterna.

1990 Incide "Out of Nowhere".

1991 Con un quartetto d' archi e la sezione ritmica registra "Round About…Max with strings".

1992 Partecipa a Parigi, ad una grande commemorazione di Charlie Parker. Presenti anche i sassofonisti Jackie Mc Lean, Frank Morgan, Clarence Sharp. Massimo suonerà con il contrabbassista danese Niels - Henning - Orsted Pedersen, ottenendo commenti entusiastici dai giornalisti francesi. Muore suo padre. Iniziano le riprese del documentario - intervista di Paolo Colangeli " Massimo Urbani nella fabbrica abbandonata".

1993 Suona per una settimana a Roma, con il trombettista Red Rodney, già membro del quintetto di Charlie Parker. Registra "The Blessing". Nel pomeriggio del 23 giugno è colto da un collasso in seguito all' assunzione di eroina. Il ritardo dei soccorsi gli sarà fatale.

postato da: AssMaxUrbani alle ore 23:22 | link | commenti (10) | commenti (10)
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Chi sono

Utente: AssMaxUrbani
Siamo un associazione culturale di musicisti di jazz, senza scopo di lucro costituita nel gennaio 2002.

L'Associazione è apartitica, aconfessionale, non ammette discriminazioni di sesso, razza. lingua, nazionalità, religione, ideologia politica ed esclude finalità di lucro.

Il nostro statuto prevede: 1) promuovere la conoscenza e la diffusione dell'opera del musicista Massimo Urbani attraverso l'organizzazione di iniziative artistiche e culturali e con l'istituzione di un archivio mediatico che ne raccolga e cataloghi la produzione artistica 2) ideare, organizzare e favorire attività promozionali, concertistiche, didattiche, editoriali, di ricerca e di documentazione nell'ambito del jazz e dei suoi rapporti con tutte le culture musicali 3) ottenere il riconoscimento del valore artistico, culturale e professionale dei musicisti italiani di jazz, in Italia e all'estero 4) proporsi come interlocutore degli enti pubblici, anche partecipando all'organizzazione e alla gestione di iniziative inerenti l'attivita' musicale 5) adoperarsi con enti pubblici, operatori culturali e organizzatori affinché le attività realizzate con sostegno di finanziamenti pubblici rivestano effettivamente un ruolo di promozione culturale e siano pianificate tenendo conto dei progetti dei musicisti italiani 6) denunciare abusi o manipolazioni ai danni dei musicisti nell'ambito professionale 7) impostare rapporti con altre associazioni e organizzazioni interessate al raggiungimento dello scopo sociale 8) perseguire ogni altra attività necessaria per il raggiungimento dello scopo sociale.

Al momento l'associazione vanta nel suo curriculum la realizzazione di alcuni importanti eventi tra cui Archeo-Jazz nel 2004 e le due edizioni del festival Max Lives presso la Casa del Jazz di Roma nel 2005 e nel 2007 con otto giorni totali di doppi concerti, oltre 100 musicisti sul palco e un riscontro di pubblico notevole. E poi METAfonie al Teatro Palladium nel febbraio 2008, evento conclusivo del progetto Meta, espletato dall'ANCI per la comunità europea.
http://www.associazionemassimourbani.org/
http://www.myspace.com/massimourbani

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