Associazione Massimo Urbani

Siamo un associazione culturale di musicisti di jazz, senza scopo di lucro costituita nel gennaio 2002.
domenica, 17 febbraio 2008

Informazioni su Massimo Urbani

1957 Nasce a Roma nel quartiere di Montemario l' otto maggio, da Ugo Urbani e Maria Teresa Tamantini. Primogenito, lo seguiranno Maurizio, Gianni, Marco e Barbara.

1963 Una foto dell' album di famiglia, lo ritrae con una tromba in mano. Dalla frequentazione delle bande musicali, quella di quartiere e quella di Camerata Nuova ( paese paterno ), nasce il suo interesse.

1968 In possesso del suo primo strumento, un clarinetto, entra nella banda di Monte Mario sotto la guida del Prof. Gino Tomassetti che gli consiglierà nell' anno successivo di passare al sax alto.

1971 Suona in piccole formazioni amatoriali di Rhythm 'n Blues, dove suo zio Luciano è alla batteria. Lavora anche in gruppi di musica leggera con il batterista Sandro Montani. Il sassofonista Tony Formichella lo invita alle prime jam session al Folkstudio di via Garibaldi, dove viene notato da Mario Schiano.

1972 Entra come uditore al corso di musica Jazz tenuto da Giorgio Gaslini al Conservatorio di S. Cecilia. Con lui, Tony Formichella, Maurizio Giammarco, Tommaso Vittorini, Bruno Tommaso, Roberto Della Grotta, Patrizia Scascitelli.

1973 Gaslini lo convoca nel suo quartetto. Partecipano al festival di Bergamo dove Massimo ottiene grandi riconoscimenti. Incide "Sud" con Mario Schiano, "Message" e "Favola Pop" con Gaslini. Nel mese di Settembre si trasferisce a Parma per collaborare con il gruppo jazz - rock degli "Area".Di questo incontro purtroppo, non ci restano testimonianze discografiche.

1974 Abbandona il gruppo a febbraio. Collabora con Enrico Rava, con il quale incide il vol. n° 14 della collana "Jazz a confronto", nel vol. precedente è per la prima volta leader di una registrazione disco- grafica a fianco del percussionista Nestor Astarita e del contrabbas- sista Calvin Hill. Con Rava è anche a New York per un ingaggio di due settimane in un club e un passaggio televisivo.

1977 Muore sua madre, la nonna paterna Fernanda si occupa della famiglia. Massimo si trasferisce a Milano.

1978 Suona con Larry Nocella, Luigi Bonafede, Furio Di Castri. Alla batteria Paolo Pellegatti o Tullio De Piscopo.

1979 Incide "360° Aeutopia" (secondo lavoro a suo nome) con una sezione ritmica di musicisti Americani e vince il premio della critica Italiana. Partecipa al "Jazz Jamboree" di Varsavia. Tiene concerti con Chet Baker e Nicola Stilo.

1980 E' con Enrico Pieranunzi ed Art Farmer per il disco "Isis".Torna poi in sala per "Dedications to A. A. and J. C."con il pianista Luigi Bonafede. Rivisita grandi ballad legate a "Trane" come "Soul Eyes" e "Naima" e negli originals " L' Amore" e "Max's Mood" lo sentiamo pienamente calato in quella dimensione spirituale a lui così affine.

1983 Vince il premio "Top Jazz"

1984 E' ancora con Bonafede per "Five for Jazz" e con Pieranunzi per "Autumn Song", disco live registrato a Berlino.

1985 Riceve a Roma, il premio "Charlie Parker" assegnato nello stesso anno anche a Phil Woods. Nella serata, la sua esposizione del bridge di "Round Midnight" provocherà una scrosciante "standing ovation".

1986 Realizza "Via G. T." con il quintetto di G. Tommaso che vede alla tromba Paolo Fresu. Con questo gruppo suonerà in North Carolina l' anno successivo.

1987 E' in sala per "Easy to Love" e "Duets improvisations for Yardbird".

1988 Conosce Valentina Amadori, da cui avrà un figlio nel 1993. Al Teatro Olimpico di Roma,. tiene uno splendido omaggio a George Gershwin con Paul Motian, Enrico Rava, Furio Di Castri e Augusto Mancinelli. Interrompe poi la sua attività per un paio di mesi per la frattura di un braccio riportata in un incidente automobilistico.

1989 Muore Fernanda, la nonna paterna.

1990 Incide "Out of Nowhere".

1991 Con un quartetto d' archi e la sezione ritmica registra "Round About…Max with strings".

1992 Partecipa a Parigi, ad una grande commemorazione di Charlie Parker. Presenti anche i sassofonisti Jackie Mc Lean, Frank Morgan, Clarence Sharp. Massimo suonerà con il contrabbassista danese Niels - Henning - Orsted Pedersen, ottenendo commenti entusiastici dai giornalisti francesi. Muore suo padre. Iniziano le riprese del documentario - intervista di Paolo Colangeli " Massimo Urbani nella fabbrica abbandonata".

1993 Suona per una settimana a Roma, con il trombettista Red Rodney, già membro del quintetto di Charlie Parker. Registra "The Blessing". Nel pomeriggio del 23 giugno è colto da un collasso in seguito all' assunzione di eroina. Il ritardo dei soccorsi gli sarà fatale.

postato da: AssMaxUrbani alle ore 23:22 | link | commenti (10) | commenti (10)
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Commenti
#1    04 Marzo 2008 - 15:01
 
anche io sono di montemario... che onore!!!
passionejazz
utente anonimo

#2    07 Marzo 2008 - 13:11
 
Le lacrime agli occhi stanno spuntando copiose.
Caro amico che non ho saputo aiutare...
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#3    07 Marzo 2008 - 21:49
 
wOw!
un blog sulla musica di Massimo Urbani ...se può interessarmi??

Massimo è stato un grande del jazz,
un uomo speciale,
nella sua geniale semplicità,
e la sua musica resterà per sempre.

Questo grazie anche al lavoro di chi, come voi,
storicizza il suo percorso, celebra la sua figura e diffonde la sua opera.

"Ovviamente" vi ho linkati sul mio blog, vi dò il benvenuto e vi segnalo un post sulla musica di Urbani a cura dell'amico GEROVI-JAZZ
ed un sentito ricordo della figura di Massimo a cura dell'amico BERTOP

MAX LIVES!

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#4    23 Aprile 2008 - 19:40
 
Grande idea quella del sito e del blog dedicati al grande Max.
Ci sono appena arrivato e mi farò quanto prima un giro approfondito, ma nel frattempo ho visto già una cosa che non riesco a capire.
Perchè nella pagina dei musicisti italiani manca quello che per me è il più grande e caldo tenorsassofonista italiano, che peraltro ha inciso con Max? A chi mi riferisco? Al mitico Carlo Atti, of course! Rimediate gente, rimediate...
utente anonimo

#5    11 Maggio 2008 - 18:34
 
"Il sassofonista Tony Formichella lo invita alle prime jam session al Folkstudio di via Garibaldi, dove viene notato da Mario Schiano. "

Fu proprio nel mitico Folkstudio che ascoltai Massimo le prime volte. Era con Patrizia Scascitelli e Roberto Delle Grotte, in jam. Ne rimasi colpito. Poi volli riscoltarlo in una sezione dell'Arci a Montemario, sempre in quel periodo, di pomeriggio. Impressionante! Nel suo jazz magmatico, disordinato, viscerale, tagliente, tra Parker, Ayler, Dolphy e Coltrane, c'era già tutto il genio che ben presto si "organizzerà" in stile alto e personalissimo, in straziante, a tratti tragica, poesia.

Poi giunsero i tempi del Music Inn (conservo come una reliquia ed ascolto ancora, come se fosse... domani, la registrazione amatoriale di una serata magica, 13 novembre 1974, con Rava, Calvin Hill, Nelson Astarita...) e di una lunga/breve carriera fatta di bellezze in jazz per "celebrare" le quali le parole non servono. Resta in me il ricordo vivo; provo eterna gratitudine, un pensiero affettuoso e commosso.
Nelle indimenticabili nottate trascorse al Music con Pepito Pignatelli, Dexter Gordon.., con il miglior jazz che transitava in quegli anni '70 a Roma, tra un "bicchiere" e un piatto di gnocchetti sardi - durante i numerosi "intervalli" -, ebbi modo di scambiare qualche parola con Massimo, un ragazzo dolce, gentile, un po' trasognato, disponibile, distante...
Ricordo la "tristezza che ebbe la sua coraggiosa allegria".

Giuseppe
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#6    11 Maggio 2008 - 18:34
 
IN CAMPANIA NON C'E' SOLO MUNNEZZA ma......

TV E STAMPA NAZIONALI RESTANO IN SILENZIO.-

News Italy - Unpublished Painting M.C .Escher.-

Notizia Sensazionale.

Trovato Inedito Quadro di M.C .ESCHER 1898-1972 NL
Opera datata 18.1.1949 raffigurante Nessie il Mostro di Loch Ness
che emerge dalle acque richiamato dalle note di un flauto suonato
dall’Uomo Nero senza Volto.

ROMA : E’ AUTENTICO

La Grande Stampa –TV ( nazionale e internazionale ) TACE -

http://www.fimservice.it/pdf/pol_gen07.pdf

http://www.youtube.com/results?search_query=nessie+escher&search_type=

http://www.irpinianews.it/DaiComuni/news/?news=19596

http://www.romanzieri.com/archives/001204.php
utente anonimo

#7    18 Luglio 2008 - 22:32
 
grazie, per Massimo, per noi che ascoltiamo ancora... grazie
utente anonimo

#8    07 Novembre 2008 - 13:02
 
Rilanciamo questo blg!!!!!!!
utente anonimo

#9    10 Novembre 2008 - 13:07
 
Bene, utente anonimo... la tua esortazione arriva a proposito, e al momento giusto: il blog è bello che rilanciato!!! Vatti a vedere il nuovo post sulla "Jazz Scene" romana, diffondilo e lascia un commento.
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#10    16 Febbraio 2009 - 15:22
 
amo il jazz, adoro decine di musicisti, molti mi hanno emozionato, qualcuno mi ha commosso, tra questi (pochi) MASSIMO, grazie di esistere...
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Utente: AssMaxUrbani
Siamo un associazione culturale di musicisti di jazz, senza scopo di lucro costituita nel gennaio 2002.

L'Associazione è apartitica, aconfessionale, non ammette discriminazioni di sesso, razza. lingua, nazionalità, religione, ideologia politica ed esclude finalità di lucro.

Il nostro statuto prevede: 1) promuovere la conoscenza e la diffusione dell'opera del musicista Massimo Urbani attraverso l'organizzazione di iniziative artistiche e culturali e con l'istituzione di un archivio mediatico che ne raccolga e cataloghi la produzione artistica 2) ideare, organizzare e favorire attività promozionali, concertistiche, didattiche, editoriali, di ricerca e di documentazione nell'ambito del jazz e dei suoi rapporti con tutte le culture musicali 3) ottenere il riconoscimento del valore artistico, culturale e professionale dei musicisti italiani di jazz, in Italia e all'estero 4) proporsi come interlocutore degli enti pubblici, anche partecipando all'organizzazione e alla gestione di iniziative inerenti l'attivita' musicale 5) adoperarsi con enti pubblici, operatori culturali e organizzatori affinché le attività realizzate con sostegno di finanziamenti pubblici rivestano effettivamente un ruolo di promozione culturale e siano pianificate tenendo conto dei progetti dei musicisti italiani 6) denunciare abusi o manipolazioni ai danni dei musicisti nell'ambito professionale 7) impostare rapporti con altre associazioni e organizzazioni interessate al raggiungimento dello scopo sociale 8) perseguire ogni altra attività necessaria per il raggiungimento dello scopo sociale.

Al momento l'associazione vanta nel suo curriculum la realizzazione di alcuni importanti eventi tra cui Archeo-Jazz nel 2004 e le due edizioni del festival Max Lives presso la Casa del Jazz di Roma nel 2005 e nel 2007 con otto giorni totali di doppi concerti, oltre 100 musicisti sul palco e un riscontro di pubblico notevole. E poi METAfonie al Teatro Palladium nel febbraio 2008, evento conclusivo del progetto Meta, espletato dall'ANCI per la comunità europea.
http://www.associazionemassimourbani.org/
http://www.myspace.com/massimourbani

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